Irgoli
Irgoli fa parte di un'area geografica della Sardegna denominata "Bassa Baronia". Quest'area confina con la regione montuosa della Barbagia sui versanti occidentale e meridionale, con il Mar Tirreno ad Est, e con la Gallura sul lato settentrionale. Il paese si trova nella costa orientale dell'isola, graziosamente inserito nella valle del fiume Cedrino ed è protetto a Nord dal Monte Senes, una montagna di natura granitica in grado di offrire forti emozioni agli amanti della natura. Suggestivi sono infatti i paesaggi offerti dalla antica copertura scistosa e dalle folte foreste di lecci secolari nelle riserve naturali di "Su Padente" e "Talachè". Non mancano inoltre gli elementi tipici della macchia mediterranea quali Mirto ("sa murta"), Cisto ("su mutrecu"), Lentischio ("sa chessa"), Ginepro ("su ghiniperu"), Corbezzolo ("su lidone") e Querce ("su kerku").La zona risulta ricca anche dal punto di vista faunistico vista la presenza di molte specie di animali quali la Pernice ("sa perdighe"), l' Astore ("s'astore"), la Volpe ("su mariane") e del Cinghiale ("su sirvone") solo per citarne alcuni. Di particolare interesse poi la località di "Norghio", conosciuta soprattutto per per le sue fonti che ancora oggi soddisfano la maggior parte del fabbisogno di acqua potabile della città.
Irgoli è ancora oggi un paese ad economia prevalentemente agro-pastorale, ma negli ultimi anni sta comunque conoscendo una fiorente attività turistica grazie alla valorizzazione delle risorse e dei prodotti tipici locali come il Pane Carasau (il caratteristico pane sardo), i salumi, i vini rossi ben tinti e corposi. Sempre più frequenti quindi sono le iniziative ricreative e culturali promosse dal comune di Irgoli (ma anche dei vicini centri) che ogni anno vivacizzano l'estate della “Bassa Baronia”. Le principali feste tradizionali si tengono a Maggio (Festa patronale San Nicola di Bari e Festa Campestre di San Michele) ad Agosto (Festa di Sant'Antioco e il Festival Regionale dell' Organetto che si ripete ormai dal 1986) ed a Settembre (Festa Campestre di San Michele e La Rassegna internazionale Canto Sacro Popolare).
Inoltre la storia del nome "Irgoli" è davvero singolare. La legenda tramanda infatti di un antico centro chiamato Dori Mannu che sarebbe esistito nel rione meridionale del paese oggi detto "di Santo Stefano". Nei vari documenti storici il nome di questo villaggio appare in diverse forme, sotto molti toponimi : Ligòri, Dori Locum, Hircus, Hirculus, Irculi, Ircule, Irguoli e finalmente....Irgoli. Il paese che nel periodo dell'Alto Medioevo appartenne alla curatoria (l'antica giurisdizione territoriale del regno di Sardegna, i “giudicati”) di Galtellì e di Orosei, è stato successivamente sottomesso al controllo ed all'influenza della Repubblica Marinara di Pisa, prima, e della Casata d'Aragona poi. Vi sono diversi siti di interesse archeologico, la cui principale attrazione sono i caratteristici "Nuraghe" (particolari strutture megalitiche esistenti solo in Sardegna).
In quest'area esistono diversi esempi di queste costruzioni preistoriche come il "Nuraghe Tutturu", nella suggestiva località detta "Ortòla" caratterizzata dalla presenza di rocce dalle forme bizzarre ed originali, modellate dagli agenti atmosferici. Ma esistono anche molti altri siti appartenenti alla “cultura nuragica”, come i Nuraghe di Luminìe, i Nuraghe di Alinòe, quelli di Santu Andria, i Nuraghe di Norgòe, e gli splendidi Nuraghe di Janna 'e Prunas. Da non dimenticare poi "Sa conca e mortu" (in sardo “La Testa del Morto”) la più pittoresca e suggestiva fra le "Domus de Jana" (in sardo “Case delle Fate/Streghe” ossia quelle grotte scavate dall'uomo durante l'età della pietra e utilizzate come luoghi di sepoltura) la cui soglia riproduce la forma del teschio umano.